Dove va il commercio equo in Italia?
"Oggi ogni impresa, se veramente lo vuole, è in grado di mettere in pratica il prezzo equo, il prefinanziamento ed una relazione continuativa con i produttori, come fanno le organizzazioni fair trade, o semplicemente trasformare materie prime e commercializzare prodotti del commercio equo fornite dagli importatori certificati, senza rinunciare a nessuno dei tre fondamentali aspetti della sostenibilità, quello sociale, ambientale ed economico”.
Guido Vittorio Leoni, presidente di Altromercato
Nell’ambito del movimento mondiale del commercio equo e solidale si sta infiammando il dibattito sulla riduzione dei requisiti minimi di criteri e standard dei prodotti equosolidali. Da un lato c’è chi si schiera a favore di una revisione, che ha come conseguenza la possibilità per le grandi multinazionali di far certificare alcuni loro prodotti, nella speranza che ciò possa accrescere l’“accessibilità” del fair trade. Dall’altra parte c’è chi teme che questa strada porti ad una eccessiva riduzione dei
criteri ed ad una facile strumentalizzazione da parte delle grandi imprese.
La crisi ha messo in evidenza tutte le debolezze dell’economia “di carta” che fino a qualche anno fa nessuno avrebbe messo in discussione. Sono tornati al centro del dibattito termini come equità, trasparenza, distribuzione delle risorse: tre principi del commercio equo che riguardano i lavoratori, nel sud del mondo, ma anche i rapporti economico-sociali qui da noi.
Il difficile momento storico sta facendo emergere la necessità di una nuova rivoluzione dei consumi che includa questi valori, da decenni praticati dal commercio equosolidale. Altromercato, insieme ad altre organizzazioni, è membro di Agices (Assemblea Generale Italiana Commercio Equo e Solidale), l’ente che certifica le organizzazioni affinché si possano definire eque e solidali (anche le botteghe!), contemplando, ad esempio, la presenza di almeno il 50 % di materie prime del commercio equo e solidale per definire appunto fair trade un prodotto, e almeno il 50 % delle vendite per una Bottega Altromercato.
In Italia la crescita del fair trade è dovuta soprattutto alle organizzazioni che aderiscono ad Agices, e che si caratterizzano per la gestione dell’intera filiera dei prodotti equosolidali che commercializzano. Esse si sono impegnate a mantenere i requisiti originari del fair trade e, con rigore e pragmatismo, hanno lanciato prodotti e servizi innovativi, aumentato la distribuzione
presso i supermercati e aperto punti di vendita specializzati.
“Di tutta l’erba un fascio?” No! Dobbiamo essere sempre più in grado di distinguere chi fa sul serio e chi no, ma la distinzione deve essere rigorosa. La credibilità si consolida man mano che l’INTERA OFFERTA di un’azienda, e non solo una minima parte con una funzione di mero “brand washing”, viene realizzata secondo criteri etici garantiti.
L’attuale congiuntura economica mette in evidenza la necessità di un ripensamento e un cambio di rotta nella gestione dell’economia, a livello macro e micro. Chi può allora contribuire a questa evoluzione? A livello Internazionale l’Organizzazione Mondiale del Commercio Equo (WFTO) ed in Italia Altromercato e le organizaazioni socie di Agices, mentre contando in una rinnovata visione che punti ad una maggiore espansione del fair trade anche nel nostro paese, gli enti di certificazione come Fair Trade Italia possono fare la loro parte, mantenendo salda la verifica sui criteri per i prodotti.
Biglietti vincenti della Lotteria
Alla presenza dell’Incaricato del Sindaco di Acqui Terme, Ispettore Alberto Ugoste, nonché di un collega vigile urbano, e con la partecipazione di n° 8 persone del pubblico ivi convenute, con inizio alle 11,05 si sono estratti i seguenti numeri di biglietti della Lotteria a sostegno del Commercio Equo e Solidale:
Biglietti stampati (dal n° 0000 al n° 5999): 6.000
Biglietti venduti: n° 3654
L’estrazione si è effettuata tramite sorteggio delle matrici dei biglietti venduti, ripiegate e non identificabili dall’esterno, contenute in un’urna sigillata e aperta alla presenza dell’Incaricato del Sindaco prima dell’inizio dell’estrazione.
Biglietti estratti e premi assegnati:
1° estratto: “Le Marche eque”. Viaggio di una settimana per 2 persone – assegnato al biglietto n° 3250 venduto a NOVI LIGURE
Nuova apertura in Alessandria
La bottega di Alessandria si rinnova e cambia veste con la nuova apertura in via Milano 71.
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La strategia del colibrì
La nuova raccolta di canzoni equo e solidali degli Yo Yo Mundi arriva nelle botteghe di Equazione socia di Altromercato.